Birra artigianale: cos’è e dove comprarla

La migliore birra artigianale non esiste, per la semplice ragione che sarà quella che più incontra i tuoi gusti. Di birre fatte in casa, infatti, ce ne sono moltissime, almeno quanti sono i novelli mastri birrai, che si cimentano con questa antica arte.

 
Negli ultimi anni, complice anche l’arrivo di una normativa che a partire dal 1995 rende legale la produzione di birre anche in ambito casalingo, la birra artigianale ha assunto un posto di tutto rispetto negli scaffali dei pub e, ovviamente, nel cuore degli italiani.

Oggi si contano non meno di 900 birrifici artigianali, che grazie alla creatività e alla sapienza dei mastri birrai, sfornano ogni tipo di birra: al farro, alle castagne, alla frutta, non c’è limite a ciò che puoi degustare! 

Nell’immaginario collettivo, la birra artigianale è troppo “complessa”, frutto di esperimenti fantasiosi, mirati al raggiungimento di un sapore unico e innovativo. In realtà le cose non stanno proprio così: la birra artigianale italiana vanta anche produzioni per così dire “leggere”, che possono accompagnare ogni tipo di pasto o servire come collante per una riunione fra amici. 

Un altro luogo comune vuole che la birra artigianale sia amara e sgradevole al gusto. Nonostante il fatto che il luppolo, l’ingrediente che genera il gusto amarognolo proprio di questa bevanda, sia alla base del processo produttivo, è possibile trovare birre tendenti al dolce, al salato e all’acido. Dove? Lo vediamo dopo, adesso cerchiamo di capire cosa differenzia una birra artigianale da una di tipo industriale.


Cos’è la birra artigianale

La birra artigianale nasce dall’esigenza di realizzare un prodotto genuino, basato sull’utilizzo di materie prime di ottima qualità, in grado di soddisfare il palato degli amanti di questa schiumosa bevanda.

Con la nuova normativa, oltre a legalizzare l’attività, il legislatore ha però voluto mettere ordine nel comparto, indicando con precisione cosa significa birra artigianale e quali devono essere i parametri per poterle attribuire tale appellativo:

  • la birra artigianale deve rimanere cruda – per cruda si intende che non deve essere pastorizzata. Questo aspetto implica che il prodotto debba essere consumato in tempi relativamente brevi e che, di conseguenza, la sua produzione sia necessariamente limitata.
  • non deve essere microfiltrata – per essere definita artigianale, la birra deve mantenere tutte le sostanze e i lieviti utilizzati per la sua produzione. Non farti ingannare dall'aspetto torbido: la magia di questa bevanda sta tutta qui, nel conservare quei sapori e quegli odori, che invece nelle birre industriali non ci sono, perché molte sostanze vengono eliminate al fine di interrompere la fermentazione e allungare i tempi di conservazione. La conseguenza, però, è che con questo processo di purificazione, la birra industriale perde gran parte dell’aroma e del profumo originale.
  • i birrifici devono essere piccoli – il legislatore è stato molto preciso in merito: per potersi fregiare del titolo di birrificio artigianale, la produzione non deve superare i 200.000 hl all’anno. Inoltre, queste aziende devono avvalersi solo dei propri impianti, senza appoggiarsi a quelli di altri.

E per finire, c’è un altro aspetto che rende la birra artigianale un ‘esperienza unica: il fatto che la sua produzione sia affidata alla fantasia e alla sperimentazione, che le consentono di assumere gusti e sapori sempre nuovi. 

Ma se non esistono grandi stabilimenti industriali, chi produce la birra artigianale?


Dove comprare la birra artigianale


Agriturismi, aziende agricole, piccoli produttori che puntano tutto sulla sperimentazione. Questa è l’eccellenza della produzione italiana, che pur basando la propria tradizione del beverage sul vino, è riuscita ad imporre sul mercato una bevanda apparentemente semplice. 
Apparentemente, perché in realtà per produrre birra artigianale di alta qualità è necessario compiere molti esperimenti e, chissà, forse un giorno, con la coltivazione delle materie prime necessarie, sarà anche possibile gustare birre a marchio IGP o DOP. 

D’altronde, la birra vanta più di 7000 anni di storia e la strada da percorrere è ancora lunga. Ma per il momento, fermiamoci qui: davanti a un bicchiere di birra artigianale ghiacciata, dalla densa schiuma, in compagnia degli amici di sempre.


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