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Legge regionale agriturismo Emilia Romagna

Testo tratto da

Regione Emilia Romagna

(ottobre 2021)

La legislazione nazionale riconosce l’agriturismo come forma di accoglienza fin dalla metà degli anni ottanta, sebbene identificasse un'ospitalità molto semplice organizzata dagli agricoltori che allestivano sommariamente alloggi in edifici aziendali resi disponibili dal rapido ridimensionamento degli occupati in agricoltura.

Con il passare del tempo questa attività si è via via evoluta, offrendo comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno, pur rimanendo fedele allo spirito iniziale e coerente con la connessione all’attività agricola. Proprio per il forte legame con il territorio rurale e le sue potenzialità intrinseche, anzi, sono evidenti i margini per un'ulteriore crescita, soprattutto in termini qualitativi, di questa attività.

Come indicato nel "Rapporto 2019 sul sistema agro-alimentare dell'Emilia-Romagna", le aziende agrituristiche attive in Emilia-Romagna al 31/12/2019 sono 1.197 con una capacità ricettiva pari a 10.213 posti letto distribuiti in camere ed appartamenti oltre a 465 piazzole in agri-campeggio e la possibilità di somministrare fino a 4,53 milioni di pasti l'anno.

L'agriturismo infatti rappresenta un contenitore dove trovano spazio le offerte che possono interessare un ospite in visita all'azienda agricola: il pernottamento, la ristorazione, la commercializzazione di prodotti agricoli, le attività didattiche, sociali, culturali, sportive e più in generale tutte le offerte di intrattenimento sul territorio rurale gestite dagli agricoltori.

Con l'attività agrituristica l'imprenditore agricolo che accoglie ospiti nella propria azienda può:

  • svolgere attività ricreative, culturali, didattiche, sociali e sportive;
  • offrire ospitalità in camere, in mini-appartamenti o in spazi all'aperto;
  • offrire pasti preparati prevalentemente con prodotti aziendali e tipici del territorio.

Nel caso in cui sia imprenditore agricolo professionale (IAP) nelle zone svantaggiate, può offrire ospitalità nella propria abitazione attraverso una particolare forma di agriturismo chiamata "ospitalità rurale familiare".

La domanda per diventare agriturismo ed essere quindi iscritti all'Elenco provinciale degli operatori agrituristici va presentata al Servizio territoriale agricoltura caccia e pesca della provincia in cui si trova l'azienda agrituristica.

Analogamente a quanto avviene per le strutture ricettive alberghiere, le aziende agrituristiche che offrono ospitalità sono classificate, a seconda delle caratteristiche strutturali, dei servizi erogati, tra cui anche quelli legati all'agricoltura, alle produzioni di qualità e all'ambiente e delle caratteristiche di comfort riscontrabili, da una a cinque girasoli (jpg920.07 KB).

Ulteriore strumento per la qualificazione delle strutture agrituristiche sono i Club di eccellenza: gli agriturismi si associano e valorizzano uno specifico servizio particolarmente qualificato o dedicato ad una fascia particolare di ospiti (ad esempio biciclette, menù biologici, vacanze attente all'ambiente).

Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, tra le azioni a sostegno dello sviluppo di imprese, per migliorarne la competitività, nell'ambito della misura dedicata “M06 - Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese - art. 19 del Regolamento (UE) n. 1305/2013”, prevede il supporto anche agli agriturismi e alle fattorie didattiche.

Gli interventi riguardano le attività multifunzionali e di diversificazione del reddito delle singole imprese, garantendo lo sviluppo economico del territorio rurale.

In particolare, sono finanziati gli investimenti per la ristrutturazione e l'allestimento dei locali, attraverso il tipo di operazione “6.4.01 - Creazione e sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche”.

Anche nell'ambito dello sviluppo locale Leader sono possibili interventi a favore dell'agriturismo limitatamente ai territori eleggibili, attivati direttamente dai Gruppi di Azione Locale (GAL).

A chi rivolgersi

Servizio Programmazione e sviluppo locale integrato

Sofia Cei, tel. 051 5278976
Cinzia Zambelli, tel. 051 5278015

Referenti territoriali per l'agriturismo

Per approfondire

Norme e atti

Moduli

Iniziative particolari

Pubblicazioni

Link utili


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